Viaggi ed escursioni nel Gargano | Pacchetti viaggio personalizzati nel Gargano | Vacanze Puglia

Il mio stato
Cerca nel sito

Vai ai contenuti

Trekking a Vieste nel Gargano

Escursioni

TREKKING A VIESTE NEL GARGANO

Tempo di percorrenza (hh:mm): 5:00

Lunghezza (km): 12 km

Punti di appoggio: Partenza da Vieste (73 m); Arrivo a Torre di Sagro (600m).

Periodo consigliato: La primavera, per le fioriture e l'autunno per i colori del bosco

Vieste ci saluta dall'alto del suo bianco sperone calcareo proteso nell'intenso azzurro dell'Adriatico, e dal fondo del lungo arenile che si apre a SE, là dove comincia la scogliera, ha inizio la prima parte del nostro itinerario.

Dalla Spiaggia del Castello s'imbocca la Strada Statale n.89 in direzione di Mattinata e dopo poche centinaia di metri, così come la strada comincia a salire, alla prima curva a gomito che piega a sinistra, si apre sulla destra un sentiero.

Torre di Sagro - Vieste

Torre di Sagro - Vieste

Spiaggia del castello Vieste

Spiaggia del castello Vieste

La parte iniziale di questo stradello va ad incunearsi in un ambiente dalla tipica vegetazione mediterranea: ampie radure erbose con pinete e grossi cespugli di ginestre.

Tralasciando una prima deviazione a destra, si prosegue a sinistra fino ad incontrare un basso muretto a secco realizzato in pietra locale.

Si continua seguendo sulla sinistra il bordo di questa recinzione naturale fino a guadagnare una lieve dorsale.
Il paesaggio che si domina da quassù è di una straordinaria bellezza che non ha eguali.

Da settentrione a oriente, lungo la costa in lontananza, ha inizio col promontorio di Vieste un continuo alternarsi di spiagge, cale, scogliere e isolotti.

Ad occidente, sulla nostra destra, scorre una valletta ricca di uliveti coltivati su terrazzamenti contenuti da muretti in pietra.

Il frutto di questi ulivi è così grande (quasi come patate novelle) che riesce difficile trovarlo sulle tavole italiane o, comunemente, sui banchi al mercato tranne, naturalmente, in questa parte di Puglia.

Ci spiega un contadino che questi ulivi giganti sono di provenienza spagnola e, continuando nella sua descrizione, egli ci racconta che questa pianta fu introdotta sul Gargano tra il XV ed il XVI secolo ad opera di commercianti iberici giunti su queste coste a bordo di legni carichi di spezie.

Il contadino precisa, inoltre, che questo tipo di oliva viene usata più come pietanza da servire sulle tavole che non per la spremitura da
olio di oliva.

Il nostro percorso continua lungo una pista molto frequentata da carri e mezzi agricoli (se ne vedono le tracce) e prosegue verso Sud in un'alternanza di brulle dorsali tondeggianti con arrancanti salite e precipitose discese.

Proseguire lungo questo itinerario è abbastanza facile: primo perché segue sempre le linee di displuvio di modeste alture e poi perché non si deve mai lasciare la pista principale (che è sempre ben visibile) e più di un paio di volte bisogna aprire e richiudere (al nostro passaggio) alcuni cancelletti in filo spinato.

Giunti ad un incrocio presso Contrada Sgarazza e tralasciando le altre piste che proseguono sia a destra (verso il vallone del Palombaro) che a sinistra (verso la costa) si continua proseguendo verso S, attraversando Contrada Femminamorta e giungendo su di una carraia (che scendendo in basso a sinistra porta al vallone Passo della Masseria); da qui, in poco più di 2 km, si perviene a ridosso della Torre di Sagro nelle vicinanze della s.s.n.89 per ritornare in Albergo.


Coppo dei Fossi - Vieste

Coppo dei Fossi -  Vieste

RIPARO SOTTOROCCIA E NECROPOLI COPPO DEI FOSSI
SFINALICCHIO (VIESTE)


Itinerario che attraverso incantevoli paesaggi naturali, testimonianze archeologiche e preistoriche, boschi misti a Pino d’Aleppo e Macchia Mediterranea si snoda sulla linea di confine tra Vieste e Peschici.

Vieste ci saluta dall'alto del suo bianco sperone calcareo proteso nell'intenso azzurro dell'Adriatico, e dal fondo del lungo arenile che si apre a SE, là dove comincia la scogliera, ha inizio la prima parte del nostro itinerario.

Dalla Spiaggia del Castello s'imbocca la Strada Statale n.89 in direzione di Mattinata e dopo poche centinaia di metri, così come la strada comincia a salire, alla prima curva a gomito che piega a sinistra, si apre sulla destra un sentiero.

La parte iniziale di questo stradello va ad incunearsi in un ambiente dalla tipica vegetazione mediterranea: ampie radure erbose con pinete e grossi cespugli di ginestre.
Tralasciando una prima deviazione a destra, si prosegue a sinistra fino ad incontrare un basso muretto a secco realizzato in pietra locale.

Si continua seguendo sulla sinistra il bordo di questa recinzione naturale fino a guadagnare una lieve dorsale.
Il paesaggio che si domina da quassù è di una straordinaria bellezza che non ha eguali.

Da settentrione a oriente, lungo la costa in lontananza, ha inizio col promontorio di Vieste un continuo alternarsi di spiagge, cale, scogliere e isolotti.

Ad occidente, sulla nostra destra, scorre una valletta ricca di uliveti coltivati su terrazzamenti contenuti da muretti in pietra.

Il frutto di questi ulivi è così grande (quasi come patate novelle) che riesce difficile trovarlo sulle tavole italiane o, comunemente, sui banchi al mercato tranne, naturalmente, in questa parte di Puglia.


Spiaggia sfinalicchio a Vieste

Spiaggia sfinalicchio a Vieste

Spiaggia di Sfinalicchio Vieste

Spiaggia di Sfinalicchio Vieste

Ci spiega un contadino che questi ulivi giganti sono di provenienza spagnola e, continuando nella sua descrizione, egli ci racconta che questa pianta fu introdotta sul Gargano tra il XV ed il XVI secolo ad opera di commercianti iberici giunti su queste coste a bordo di legni carichi di spezie. Il contadino precisa, inoltre, che questo tipo di oliva viene usata più come pietanza da servire sulle tavole che non per la spremitura da olio.

Il nostro percorso continua lungo una pista molto frequentata da carri e mezzi agricoli (se ne vedono le tracce) e prosegue verso Sud in un'alternanza di brulle dorsali tondeggianti con arrancanti salite e precipitose discese.

Proseguire lungo questo itinerario è abbastanza facile: primo perché segue sempre le linee di displuvio di modeste alture e poi perché non si deve mai lasciare la pista principale (che è sempre ben visibile) e più di un paio di volte bisogna aprire e richiudere (al nostro passaggio) alcuni cancelletti in filo spinato.

Giunti ad un incrocio presso Contrada Sgarazza e tralasciando le altre piste che proseguono sia a destra (verso il vallone del Palombaro) che a sinistra (verso la costa) si continua proseguendo verso S, attraversando Contrada Femminamorta e giungendo su di una carraia (che scendendo in basso a sinistra porta al vallone Passo della Masseria); da qui, in poco più di 2 km, si perviene a ridosso della Torre di Sagro nelle vicinanze della s.s.n.89 .

PUNTO D’ INCONTRO : LOCALITA’ “SFINALICCHIO”, Strada Provinciale n.52 (litoranea Peschici/Vieste)

INIZIO PERCORSO : SFINALICCHIO / FINE PERCORSO : STESSO LUOGO

LUNGHEZZA PERCORSO : 10 km.

TEMPO DI PERCORRENZA : ore 4 ( n.b. il percorso viene effettuato con soste programmate per agevolare la piena efficienza fisica)

DIFFICOLTA’ : T = Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna).

PROGRAMMA :
ore 09,30 : ritrovo dei partecipanti presso la località “Sfinalicchio”
ore 09,45 : escursione guidata
ore 12,30 : pranzo presso agriturismo o al sacco
ore 13,30 : escursione guidata
ore 14,30 : fine escursione
ore 14,45 : relax in riva al mare


ABBIGLIAMENTO : comodo ed idoneo alla stagione in corso (a cipolla). Si consigliano sempre pantaloni lunghi (no jeans), camicia a maniche lunghe (no colori sgargianti), scarponcini e calze da trekking, bastoncini telescopici o bastone, zaino 20/30 litri, cappellino, occhiali da sole, busta per i propri rifiuti (impegniamoci per ridurre al minimo l’impatto ambientale del trekking).

STUOIA o PLAID o TELO DA MARE da utilizzare sul prato per eventuale pranzo al sacco.

INDISPENSABILE : dotarsi sempre di scorta d’acqua, snack, frutta fresca o secca, panini.

DA EVITARE
: assunzione di alimenti molto salati o a lunga digestione, alcool, fumo.

OPZIONALE : macchina fotografica, binocolo, crema solare


Home Page | Informazioni | Localita' | Escursioni | Hotels Gargano | Diari di viaggio | Contatti | Mappa del sito


Menu di sezione:


Torna ai contenuti | Torna al menu